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pagina aggiornata al 10/05/08

      TURISMO     

 

VACANZE VOLONTARIATO

Molte associazioni di volontariato organizzano durante l'anno, ma soprattutto nel periodo estivo,  campi di lavoro indirizzati soprattutto ai giovani. A volte si tratta di campi di lavoro nel senso stretto del termine (campi che richiedono tuta e scarpe da lavoro, guanti, badile e cazzuola) altre volte si tratta invece di periodi di tempo (una settimana /quindici giorni) dedicati ad approfondire tematiche sociali: disagio, emarginazione, povertà, Terzo Mondo, pace, disarmo, non violenza, ambiente...).

Spesso si tratta di campi che uniscono insieme sia il lavoro manuale che incontri sul tema del campo. In comune questi campi hanno alcune caratteristiche: età minimo 18 anni, viaggio a carico del volontario, quota associativa da versare all’ente organizzatore, vitto e alloggio garantito dall’associazione, orario attività 6-8 ore al giorno.

Alcune di queste associazioni organizzano i campi esclusivamente in Italia, altre sia in Italia che all'estero. Per parteciparvi non e' necessario una particolare qualifica mentre è indispensabile una disponibilità piena alla vita di gruppo e all'accettazione dell'orario e dello spirito del campo. Ogni associazione di volontariato ha una sua precisa finalità e di conseguenza ogni associazione organizza i campi con modalità diverse  (organizzazione, orario, modalità di accesso...).

Organizzazione tipo di un campo

Sei in mezzo ad un gruppo di persone che non conosci. E’ importante avere un buon approccio iniziale: ricorda che la maggioranza dei componenti del gruppo è spaesata come te, anche se non è alla prima esperienza. Si deve rompere il ghiaccio ed affrontare subito il problema comunicazione.

Ti accorgerai che, in realtà, qualunque sia il tuo livello di conoscenza della lingua di scambio utilizzata, riuscirai a comunicare con tutti. A facilitare questa fase saranno gli animatori con diversi metodi mirati a farvi interagire e costituire una coesione positiva nel gruppo. Spesso gli animatori sono anche i responsabili dell’attività: non esitare a rivolgerti a loro per qualsiasi problema pratico o personale.

Il lavoro non è quasi mai particolarmente duro e dipende dal tipo e dagli obiettivi del progetto. Molto spesso è anche condizionato dalla situazione climatica e meteorologica locale che influisce sull’orario e sul programma di lavoro previsto. Chi non lavora o fa il furbo non è ben visto perché non contribuisce al progetto e crea tensioni all’interno del gruppo: i responsabili dell’attività, in casi estremi, possono decidere di allontanarlo dal cantiere. Una decisione naturale visto che in cambio del lavoro si offre vitto e alloggio. Il cantiere non è solo lavoro: c’è il tempo libero.

Ognuno lo può vivere come preferisce, ma quasi sempre esistono attività organizzate come escursioni nei dintorni, specie nei giorni liberi, giochi di animazione e feste alla fine della giornata di lavoro o durante le pause. Sono anche previsti dibattiti su temi di attualità e momenti di valutazione del progetto.

Si è liberi di partecipare o meno alla vita del gruppo, ma isolarsi può essere spiacevole perché spesso porta al deterioramento dei rapporti con gli altri. Se il problema è personale, saranno gli animatori, con la collaborazione del gruppo, a muoversi per tentare di reinserire chi si emargina.

Un atteggiamento da evitare è quello dei gruppetti Nazionali “un gruppo nel gruppo” è ciò che più spesso rovina il migliore dei progetti. Dovete poi ricordare che ogni cantiere ha le sue particolari regole e bisogna fare il possibile per rispettarle perché spesso sono espressione dei valori culturali, religiosi, etici o morali di chi organizza il campo o sono dettate da ottime ragioni.

Per esempio se il campo è organizzato in una comunità religiosa spesso è vietato fumare, bere alcolici e fare confusione, oppure, nei campi anti-incendio, bisogna restare disponibili anche in parte delle ore libere, o, infine se il cantiere si svolge in un Paese Mussulmano o con regole morali all’antica bisogna evitare vestiti troppo succinti o atteggiamenti provocatori.

Dunque, seguite le regole se ci sono. Il programma, come molto spesso capita in attività di volontariato, subisce delle variazioni improvvise, anche spiacevoli: per quanto possibile renderti disponibile ai cambiamenti anche se talvolta possono causare qualche temporanea scomodità, come il cambiamento del tipo di lavoro o di ospitalità previsti.

Infine, qualche suggerimento: vino, cibo, musiche (anche una chitarra) del tuo Paese sono quasi sempre delle offerte gradite e contribuiscono a creare momenti di gruppo. Non portare mai con te oggetti fragili o di particolare valore e conserva con attenzione il denaro ed i tuoi documenti per evitare spiacevoli sorprese.

RISORSE                                                                                                                 

Di seguito le principali associazioni di riferimento a cui riferirsi. Per trovare un campo di lavoro all'estero: www.idealist.org (clicca su "Volonteer opportunities" e quindi le opzioni rispetto al Paese, periodo, lingua, tipo di progetto, etc.)

a)       Conoscere altre persone di provenienza, esperienze passate, sensibilità diverse dalla tua. Al campo di lavoro partecipano ragazzi e ragazze di Imola e dintorni, così come di tutta Italia, ma anche dall'estero, europei e altre provenienze

b)       È un'esperienza di volontariato, aperta a tutti gli uomini di buona volontà, sensibili alla tematica delle missioni, della disparità economica tra Sud e Nord del mondo, dell'accoglienza delle diversità nel rispetto della propria identità

c)       È un'occasione di crescita e formazione personale e spirituale

Dove: presso il Convento dei frati Cappuccini ad Imola (Bologna) in via Villa Clelia 10. Al campo di lavoro vengono garantiti vitto e alloggio gratuito, procurati solo indumenti ed effetti personali, sacco a pelo o lenzuola, e tanta voglia di lavorare sodo.